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Visita alla sede AVIS provinciale di Brescia

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Visita alla sede AVIS provinciale di Brescia

 Mercoledì 25 Novembre le classi terze della scuola A. Canossi di Pavone del Mella hanno visitato la sede dell’Avis (Assosciazione volontari italiani sangue) di Brescia. La Signora Mirela Tingire, referente del progetto scuola dell’Avis, ci ha accolti e ci ha presentato la struttura. Ci ha inoltre reso partecipi della storia della nascita di questa importante associazione, sensibilizzandoci sugli argomenti della solidarietà e del volontariato: la nascita dell’Avis si colloca all’inizio del ‘900, quando un medico torinese, chiamato urgentemente per assistere ad un parto difficile, non è riuscito a salvare la vita alla povera partoriente, perché nessuno dei presenti aveva il sangue compatibile con il suo. Il giorno dopo il medico cercò di coinvolgere la Comunità con un annuncio su un quotidiano in cui si chiedeva a tutti partecipazione alla donazione di sangue, raccogliendo solamente diciassette adesioni.

Ad oggi i volontari italiani sono un milione circa, numerosi ma ancora pochi, e l’Avis è presente su tutto il territorio nazionale con una struttura ben articolata, suddivisa in oltre tremila tra sedi comunali, provinciali, regionali. Ci è stato detto che l’Avis e l’Aido (Associazione italiana donatori organi) collaborano tra loro, in quanto ciascuna in qualche modo dipende dall’altra.

Ci è stato spiegato che per entrare a far parte di questo grande progetto di solidarietà non esiste soltanto la donazione del sangue, ma ci si può rendere disponibili come volontari in vari ambiti sociali (partecipazione a eventi, raccolta fondi a favore di associazioni solidali, sensibilizzazione sull’importanza del donare anche nei piccoli gesti quotidiani, ad esempio parlandone con amici, famigliari e conoscenti).

Successivamente siamo stati invitati a dividerci in piccoli gruppi per svolgere un’attività di riflessione su quanto detto precedentemente e immaginare di creare un’associazione solidale tutta nostra, con obiettivi e logo. Questo lavoro è stato divertente e istruttivo ed è stato soprattutto bello poter ascoltare anche le idee degli altri.

Quando siamo scesi al piano terra abbiamo potuto anche vedere la sala prelievi con i donatori in attesa del loro turno.

Ci siamo infine spostati nella sala bar, dove ci è stata offerta un ottimo spuntino a base di brioche e succo di frutta, per sottolineare il fatto che dopo ogni donazione è bene ricaricarsi di zuccheri. Abbiamo visto anche che c’era un apposito frigorifero per i donatori, con all’interno snack sani come yogurt e succhi di frutta fresca.

È stata un’esperienza interessante che ci ha fatto capire l’importanza del donare e soprattutto la gioia che ne deriva.

 

 

 

 

 

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